martedì 20 luglio 2010

Dal calzolaio

- Buongiorno. Le ho portato questi sandali da aggiustare...
- Buongiorno a lei. Venga con me...
- Ehm... dove?
- La accompagno ai cassonetti del rusco.

(M. e le mirabolanti avventure con i bottegai bolognesi)

lunedì 19 luglio 2010

Titolo, articolo, riassunto, calendario.

Titolo:
sponsorizziamo il LIVE di TUA MADRE.

Articolo:
aspetta che ti metto la biografia di TUA MADRE, che fa più o meno così:

TUA MADRE
Note biografiche:
Presente il parco 11 settembre alle 8 del mattino?
È quella sulla seconda panchina sulla destra.
Se le porti un grappino te le fa vedere lei le note biografiche

Riassunto:
TUA MADRE è pronta ad esibirsi LIVE. L’artista definisce la performance che si appresta a presentare come « uno show scintillante, dance, glamour ed al contempo intimo e sacrale ».
Il suo disco si chiama “Non mi ricordo neanche la faccia di tuo padre” e ce lo suona LIVE, come tutti gli appuntamenti estivi è aggratise…non mancate!

Calendario
:
Data ancora da definire.

(M)

mercoledì 7 luglio 2010

Io me lo ricordo, io

quando avevamo un solo lettore fisso del blog. Qui a destra dello schermo. Lettori fissi, due punti. Uno.
E ci dicevamo, la sera, in cucina, che uno solo è poco anzi è pochissimo. Che quasi meglio nessuno che uno. E magari adesso non lo ammettiamo, ma tutti, bene o male, ogni giorno si controllava: quanti lettori oggi? Uno. E oggi? Sempre uno. Avanti così.

Sono passati dei mesi e adesso di lettori fissi c'è scritto che ne abbiamo otto, otto lettori fissi sconosciuti, semi conosciuti, ipotizzati, anonimi. Ne approfitto per salutare e baciare in bocca ognuno di voi otto, molti baci in bocca per voi, grazie del supporto.

Ma a quell'uno lì di prima, che è stato il primo, che noi ora in questa sede chiameremo semplicemente B., quell'uno lì, B., ecco B. è uno di casa, è a tutti gli effetti un marconiano come ci chiama lui, salutami i marconiani mi dice ogni tanto.
Oggi a B. dedico questo post, che è un po' un post del cazzo me ne rendo conto, ma oh, mica potevo scrivere complimenti dottore o stronzate del genere, suvvia, siamo seri eh.

Bella B.


(M. e i marconiani)

giovedì 1 luglio 2010

La radio non trasmette più musiche balcaniche.

In ogni caso, poco male. In Bulgaria i danzatori continano: a piedi nudi sui bracieri ardenti.
Nana na-na-na-na Nana...

P.

martedì 29 giugno 2010

Reflussi notturni

O alla fine sono precisamente 23 minuti che cerco di formulare un post degno di nota. sono ostinata a pubblicare qualcosa quindi me la rischio. Vorrei mandare a fanculo tutti i medici che non hanno tempo da perdere, gli infermieri che vivono nell'attesa della paga mensile, il prete che ti stringe la mano sussurandoti che Dio ci assiste, la finestra chiusa quando c'è gente che la vuole aperta, il tempo che passa troppo lentamente e quello che passa troppo rapidamente, le convenzioni sociali, i patti di pace stabiliti dagli altri, la lontananza forzata, le fottutissime delusioni, chi si lamenta, la falsa sincerità, il sonno che non arriva, l'abuso di potere, la cattiveria, i pregiudizi, l'esibizionismo... ( ... ) mi mando a fanculo anche da sola per aver pubblicato questo post.
Sono le 01.55 e non c'è un cazzo che va bene.

F(anculo)

lunedì 28 giugno 2010

Stupidità


In una di quelle sere calde, che stai con gli amici a bere delle gran birre di fronte ad una partita di cui non te ne frega un cazzo, uno mi ha raccontato una storia:
"c'era un mio amico la cui filosofia di vita era quella del vai trà. Rosso di sera vai trà, diceva. Insomma, questo quì un giorno va in doccia, gli viene lo stimolo di cagare, e vai trà su vai trà ha cagato in doccia, per poi schiacciare tutta la merda con i piedi finchè è andata giù per lo scarico."
da quì, berlusconi merda.

sabato 26 giugno 2010

Ultime notizie di cronaca

Dal deserto padano dove sono rinchiusa mi arrivano due notizie circa ciò che è vietato e ciò che è permesso nel nostro paese ai giorni nostri:

- è vietato appendere cartelloni con su scritto "Berlusconi merda" dalla proprio finestra. Se lo fai, ti arrivano i carabinieri dritti dritti nella tua stanza in affitto, ti chiedono carta d'identità, dati personali e numero di cellulare, e intanto si mobilitano stampa e PDL;

- è permesso fare dei cortei per la strada urlando motti fascisti come "Boia chi molla" sotto lo sguardo complice e compiaciuto delle forze dell'ordine.

No, dico, porco dio che paese di merda.

(M.)